15/12/10

appello "salviamo le aree naturali protette siciliane"

“SALVIAMO LE AREE NATURALI PROTETTE SICILIANE, CUSTODI DI BIODIVERSITA’ !”

Palermo, 13 dicembre 2010

Il 2010 è l’Anno Internazionale della Biodiversità, eppure rischia di essere ricordato in Sicilia per l’abolizione di fatto delle aree naturali protette. Nel bilancio regionale 2010 sono stati tagliati drasticamente i fondi destinati ai Parchi ed alle Riserve Naturali della Sicilia; ulteriori e più consistenti tagli sono previsti dalla Legge Finanziaria 2011, sino a ridurre di oltre il 70% le risorse per la conservazione della natura e per la gestione delle aree naturali protette.
Le conseguenze rischiano di essere gravissime: per la conservazione di specie e habitat, spesso protetti anche a livello nazionale ed europeo; per l’aumento delle conoscenze naturalistiche; per la valorizzazione e la promozione dei territori in cui ricadono i parchi e le riserve; per la sensibilizzazione e la crescita culturale delle comunità locali; per la nascita ed il rafforzamento di uno sviluppo economico sostenibile, basato sulla tutela e fruizione dei beni ambientali e culturali. Il taglio dei fondi per la gestione ordinaria delle aree naturali protette e la mancata attivazione delle risorse comunitarie rischiano di consegnare interi territori all’abbandono, al degrado ed alla speculazione edilizia.

26/10/10

Solidarietà al Commissario Straordinario dell'Ente Parco Angelo Aliquò

Il Noc 32, Laboratorio biologico delle Madonie, con amarezza, dispiacere e rabbia mostra piena solidarietà al Commissario Angelo Aliquò. I risultati che, con l’indispensabile appoggio dell’Ente e del Commissario, abbiamo raggiunto dimostrano come l’utilizzo di fondi pubblici può basarsi su competenze, capacità e conoscenze. Dopo vent’anni di stagnazione la nostra esperienza riceve beneficio regalandoci la speranza che un futuro privo di favoritismi, raccomandazioni e conoscenze è ancora possibile. Siamo quasi alla fine, tirando le somme guardiamo indietro con soddisfazione e nostalgia. Nostalgia di 15 mesi ricchi di idee, impegno, passione che ci hanno permesso di acquisire la sicurezza e l’autostima necessari per percorrere autonomamente la nostra strada, per uscire da quella zona grigia che oscura capacità e conoscenze. Ma ecco che ad un passo dall’essere autonomi , le dimissioni del Commissario ci fanno tremare perché se il destino dei Parchi è quello che si prospetta, alle nostre idee per la valorizzazione del territorio mancheranno le gambe. Se l’Ente si trasformerà in uno stipendificio, se il suo unico obiettivo sarà quello di cercare di pagare le mensilità ai dipendenti, ci chiediamo come farà a investire in promozione, comunicazione, supporto tecnico e rilancio del territorio. Come farà a sostenere progetti, supportare iniziative e incentivare attività? Alla soddisfazione per i risultati raggiunti si accosta l’amarezza dovuta a un sistema che si dimostra ancora troppo debole, resistente al cambiamento e incapace di creare sviluppo e crescita. Le dimissioni di Angelo Aliquò, seppur pienamente condivise, rappresentano per noi motivo di smarrimento e preoccupazione. Ci troviamo smarriti, perché abbiamo bisogno che l’Ente non ci abbandoni nella nostra autonomia. E ciò è lontano dal chiedere o pretendere un posto di lavoro. Noi il lavoro ce lo creiamo, noi siamo fieri del nostro precariato che non ci assicurerà una ricca scrivania, ma sicuramente una onesta e leale sopravvivenza. Siamo preoccupati che il silenzio assordante di cui parla Angelo Aliquò si protragga a lungo, che non si riesca a sviluppare una cultura della responsabilità che asseconda il cambiamento inteso come capacità di sviluppare nuove conoscenze, assumere nuovi valori e nuovi comportamenti. Siamo, inoltre, consapevoli che un Ente la cui mission viene calpestata da strategie illogiche e improduttive non ha motivo di esistere. Ecco allora che non resta altro che continuare a sperare che la nostra generazione, il nostro territorio così addormentato e dimenticato si svegli e riviva una nuova primavera madonita. In questi 15 mesi abbiamo imparato a sognare, a credere in noi stessi, a sperare e a farci sentire. Ciò è stato possibile perché durante il nostro cammino abbiamo incontrato persone come Angelo Aliquò. A lui va il nostro grazie. Grazie per aver creduto in noi, per averci guidato con stima e ammirazione, per averci insegnato a credere, sognare e sperare che qualcosa di straordinario è ancora possibile. Proveremo a rompere “l’assordante silenzio”!

I professionisti del Noc32 “ Laboratorio Biologico delle Madonie”

08/09/10

Il Noc 32 Scientificamente d'accordo con il CRA di Bagheria




A seguito della firma della convenzione tra l’Ente Parco delle Madonie con l’ l’Unità di ricerca per il recupero e la valorizzazione delle specie floricole mediterranee CRA SFM, è iniziata l’esperienza di collaborazione con il Noc32.
SINTESI TECNICA DELLA COLLABORAZIONE
L'Ente Parco e l’Unità di ricerca per il recupero e la valorizzazione delle specie floricole mediterranee CRA SFM hanno instaurato un rapporto di collaborazione nel campo della conservazione della biodiversità con riferimento al patrimonio del comprensorio del Parco delle Madonie collaborando per la riuscita delle azioni A (vivaismo naturalistico e valorizzazione/conservazione del germoplasma) e C (recupero, riqualificazione e rinaturalizzazione ambientale) previste dal Progetto NOC 32 al fine di riunire risorse e progettazioni per un proficuo e concreto raggiungimento dello scopo di valorizzare l’importanza della utilizzazione di piante autoctone per il mantenimento della Biodiversità ed in particolare per le previsioni relative a:
• Allestimento di Strutture per la conservazione del germoplasma vegetale delle Madonie e della Sicilia Occidentale tramite raccolta, propagazione e conservazione in musei pomologici e campi collezione;
• Definizione di protocolli di propagazione di specie autoctone;
• Definizione e divulgazione di modelli di intervento nel campo del recupero, rinaturazione e riqualificazione ambientale mediante l’applicazione di tecniche e metodiche di ingegneria naturalistica e biotecnica forestale utilizzando specie autoctone.