08/09/10

Il Noc 32 Scientificamente d'accordo con il CRA di Bagheria




A seguito della firma della convenzione tra l’Ente Parco delle Madonie con l’ l’Unità di ricerca per il recupero e la valorizzazione delle specie floricole mediterranee CRA SFM, è iniziata l’esperienza di collaborazione con il Noc32.
SINTESI TECNICA DELLA COLLABORAZIONE
L'Ente Parco e l’Unità di ricerca per il recupero e la valorizzazione delle specie floricole mediterranee CRA SFM hanno instaurato un rapporto di collaborazione nel campo della conservazione della biodiversità con riferimento al patrimonio del comprensorio del Parco delle Madonie collaborando per la riuscita delle azioni A (vivaismo naturalistico e valorizzazione/conservazione del germoplasma) e C (recupero, riqualificazione e rinaturalizzazione ambientale) previste dal Progetto NOC 32 al fine di riunire risorse e progettazioni per un proficuo e concreto raggiungimento dello scopo di valorizzare l’importanza della utilizzazione di piante autoctone per il mantenimento della Biodiversità ed in particolare per le previsioni relative a:
• Allestimento di Strutture per la conservazione del germoplasma vegetale delle Madonie e della Sicilia Occidentale tramite raccolta, propagazione e conservazione in musei pomologici e campi collezione;
• Definizione di protocolli di propagazione di specie autoctone;
• Definizione e divulgazione di modelli di intervento nel campo del recupero, rinaturazione e riqualificazione ambientale mediante l’applicazione di tecniche e metodiche di ingegneria naturalistica e biotecnica forestale utilizzando specie autoctone.


07/09/10

Sicilia Parchi e il Noc 32



Il laboratorio biologico delle Madonie ringrazia Sicilia Parchi e il suo Direttore Responsabile Ivan Trovato per la realizzazione di questo video, utile strumento per divulgare le nostra attività.


31/08/10

La biodiversità


21/08/10

Settimana della biodiversità sul Monte Baldo

Dal 16 al 21 agosto 2010 la Settimana della biodiversità sul Monte Baldo, organizzata dalla World Biodiversity Association (WBA) di Verona, riunirà botanici, zoologi, speleologi, studenti e naturalisti provenienti da tutta Italia per sei giorni di attività di ricerca.
La base sarà a Malga Zocchi in Comune di San Zeno di Montagna (Verona), a 1.280 metri di quota, in una delle aree naturalistiche più interessanti e belle d'Europa.
"Il valore di questo appuntamento è duplice - ha spiegato Gianfranco Caoduro, presidente di World Biodiversity Association - Da un lato vogliamo sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di tutelare la biodiversità tanto nel mondo animale quanto in quello vegetale, dall'altro vogliamo incentivare la ricerca a proseguire nello studio e nell'individuazione di nuove specie. Infatti nonostante il Baldo sia un luogo accessibile, di certo molto più di zone come l'Amazzonia, racchiude un patrimonio in parte ancora inesplorato che per essere tutelato va anzitutto scoperto".


30/07/10

Un nato, un albero: Legge Rutelli, la legge che non c’è

La legge che imponeva ai comuni di piantare un albero per ogni neonato è stata totalmente dimenticata

di Chantal Cresta
www.wakeupnews.eu


Alzi la mano chi se ne ricorda: nel 1992 Francesco Rutelli, all’epoca già coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi di cui, poi, divenne capogruppo alla Camera, propose la legge n. 113/92 che prevedeva “l’obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica”. Dodici mesi di tempo, dal momento della nascita, perché il comune interessato provveda a piantare un nuovo albero e quindici mesi perché l’ufficio anagrafe relativo registri sul certificato di nascita, il luogo esatto in cui l’albero sorge.
A distanza di 18 anni da quel lontano 29 gennaio del ‘92, giorno in cui la proposta divenne legge, è interessante capire che fine abbia fatto la norma e, soprattutto, lo slancio ecologista da cui era scaturita.
Già nel 1995, infatti, su 2 milioni di bambini nati nei diversi comuni italiani mancavano all’appello 1,6 milioni di alberi. Oggi, la situazione non è migliore, anzi, se è possibile è peggiorata: su 9 milioni e 300 mila bimbi nati da residenti italiani dal ‘92 al 2008, le stime parlano di non più di 1 milione di alberi nuovi. Desolante.